La tua micro srl non ha un revisore. Allora chi si accorge se qualcosa non va?
La maggior parte delle micro srl non ha un collegio sindacale né un revisore. È normale, la legge non lo impone sotto certe soglie. Ma resta una domanda che quasi nessuno si pone: se dentro l’azienda non c’è nessuno il cui compito sia vigilare sui conti, chi si accorge per tempo quando qualcosa inizia ad andare storto?
Questa non è una questione teorica. È il cuore di cosa significano davvero gli adeguati assetti in una piccola società, ed è il punto in cui molti imprenditori si sentono a posto quando non lo sono.
In breve: in una micro srl senza organo di controllo l’obbligo di adeguati assetti (art. 2086 c.c.) non sparisce. Semplicemente, il presidio che nelle grandi imprese sta dentro deve arrivare da fuori. In pratica servono pochi indicatori guardati ogni mese e un consulente che funzioni da sistema di allerta esterno.
Il vuoto della micro srl senza revisore
Nelle società più strutturate c’è un collegio sindacale o un revisore: qualcuno pagato per guardare i numeri con occhio critico e alzare la mano se qualcosa non torna. La micro srl ha lo stesso obbligo di dotarsi di assetti adeguati, ma non ha quella figura. Il risultato è un vuoto: l’imprenditore è concentrato sul fare, e non c’è nessun altro a cui spetti il compito di accorgersi dei segnali di allerta.
Finché tutto va bene, quel vuoto non si vede. Si vede quando è tardi.
Cosa NON sono gli adeguati assetti
Prima di dire cosa servono, sgombro il campo da un malinteso che blocca molti imprenditori. Gli adeguati assetti non sono un faldone di documenti da riempire per stare a posto con la legge, e non sono burocrazia da grande azienda calata su una piccola. Un assetto pensato come scartoffia è inutile, e la legge stessa chiede che sia proporzionato alla natura e alle dimensioni dell’impresa.
Se qualcuno ti propone la fotocopia degli assetti di una multinazionale per la tua srl da cinque persone, sta sbagliando lavoro.
Cosa servono davvero, in concreto
Un assetto adeguato per una micro srl si riduce a tre cose semplici.
Pochi indicatori che contano davvero per la tua attività: la sostenibilità dei debiti, l’equilibrio tra incassi e pagamenti, i primi segnali che i margini si stanno assottigliando. Un ritmo regolare con cui guardarli, ogni mese, non una volta all’anno quando il bilancio è ormai chiuso. E una traccia di come si prendono le decisioni, così che, se un giorno serve, tu possa dimostrare di aver gestito con diligenza.
Non è complicato. È solo diverso dal modo in cui la maggior parte delle piccole imprese lavora oggi, cioè guardando i numeri con mesi di ritardo.
Il presidio che viene da fuori
Ecco il punto che ho affrontato anche in un lavoro pubblicato su IPSOA: nella micro srl, il presidio di allerta che manca all’interno può essere svolto dal consulente esterno. Il commercialista smette di essere solo chi registra ciò che è già successo e diventa chi guarda avanti insieme a te, con una cadenza fissa, e ti avvisa quando un indicatore si muove nella direzione sbagliata.
È una differenza di mestiere, non di parcella. E per una piccola srl senza organo di controllo è spesso l’unico modo realistico di rispettare davvero l’art. 2086, invece che sulla carta.
Da dove partire
Non serve rivoluzionare l’azienda. Serve scegliere i pochi numeri giusti, fissare il ritmo con cui guardarli e decidere chi fa da presidio. Il resto viene di conseguenza.
Se hai una micro srl e non hai mai messo a fuoco questo punto, vale la pena partire da qui: ho scritto perché gli adeguati assetti riguardano anche la tua micro srl e perché non sono affatto roba solo per le imprese in crisi. E se vuoi capire come stai messo davvero, il primo passo è un primo colloquio: senza impegni, per guardare insieme i numeri che contano.
Piero Pozzana è dottore commercialista e revisore legale, Cavaliere della Repubblica. Si occupa di governo d’impresa, adeguati assetti e tutela del patrimonio per PMI e amministratori nei Castelli Romani e a Roma. Scrive con continuità su riviste tecniche nazionali, tra cui IPSOA. Chi sono.
Domande frequenti
Una micro srl senza revisore deve comunque avere adeguati assetti?
Sì. L’obbligo dell’art. 2086 c.c. non dipende dalla presenza di un organo di controllo. Anzi, l’assenza di un revisore rende il presidio ancora più necessario, perché nessuno all’interno ha il compito di vigilare.
Adeguati assetti in una micro srl vuol dire tanta burocrazia?
No. Devono essere proporzionati alla dimensione dell’impresa. Per una piccola srl si traducono in pochi indicatori guardati con regolarità, non in un archivio di documenti.
Chi può fare da presidio se non ho un organo di controllo interno?
Il consulente esterno, tipicamente il commercialista, se lavora in ottica di governo d’impresa e non solo di adempimenti: guarda gli indicatori con cadenza fissa e segnala per tempo gli scostamenti.
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