Conosco il finale della storia. Lavoro ogni giorno per scriverne uno migliore.
Non è una convinzione che ho maturato sui libri. Viene dagli anni in cui ho fatto il curatore fallimentare: l’incarico di chi si occupa di un’impresa quando ormai è finita e ne gestisce la chiusura fino all’ultimo atto. Quell’ultimo atto l’ho eseguito più volte di quante avrei voluto: l’attività che si spegne, i beni, dell’impresa e personali, che vengono sequestrati.
Non ci si abitua. Ho visto imprenditori che avevano costruito tutto in una vita perdere in un pomeriggio l’azienda, la casa, la sicurezza della propria famiglia. Ho visto la disperazione da vicino, nel momento in cui non c’è più niente da fare. E ho capito una cosa che ha cambiato il mio modo di intendere questa professione: quasi sempre, quel momento poteva essere evitato. Non con la fortuna. Con una direzione corretta per tempo, mesi o anni prima, quando i segnali c’erano già e nessuno li stava guardando.
Da lì è nato il lavoro che faccio oggi. Ho messo quell’esperienza, la conoscenza di come si arriva al fondo, al servizio di chi è ancora in tempo per non arrivarci. Affianco l’imprenditore per proteggere il suo patrimonio prima che sia esposto, e per organizzare l’impresa in modo che intercetti da sola i primi momenti di difficoltà, quando correggere la rotta costa poco ed è ancora possibile.
Chi mi ha chiamato solo alla fine, l’ho accompagnato all’uscita. Preferisco accompagnare chi mi chiama all’inizio.
Chi sono
Sono Piero Pozzana, dottore commercialista e revisore legale. Lavoro a Genzano di Roma e nei Castelli Romani da oltre trent’anni, accanto a imprenditori, professionisti e famiglie.
Mi occupo di fiscalità d’impresa e IVA, di contenzioso tributario, di organizzazione aziendale e di tutela del patrimonio. Ma non li tratto come materie separate: ogni decisione fiscale ha conseguenze organizzative, ogni scelta di struttura incide sulla responsabilità di chi amministra, ogni piano ha bisogno di strumenti di controllo che funzionino davvero. È da questa idea, l’impresa come sistema e non una somma di adempimenti, che nasce il mio modo di lavorare.
Accanto all’attività di studio ho un impegno costante come autore e relatore: scrivo con continuità su riviste tecniche nazionali e intervengo a convegni e corsi per commercialisti, associazioni di categoria e imprenditori. Per l’impegno professionale e istituzionale il Presidente della Repubblica mi ha nominato Cavaliere della Repubblica.
CTU e perito in materia contabile e societaria

Sono Dottore Commercialista e Revisore Legale dal 1994 e svolgo attività di consulenza tecnica presso il Tribunale di Velletri.
Nel corso dell’esperienza professionale ho affrontato situazioni nelle quali la contabilità non rappresentava soltanto un adempimento, ma diventava lo strumento necessario per ricostruire decisioni, responsabilità, rapporti tra soci e conseguenze economiche.
È questo il nucleo della consulenza tecnica contabile: partire da documenti, scritture, bilanci e movimenti finanziari per ricostruire ciò che è accaduto e renderlo comprensibile anche a chi deve assumere una decisione giuridica.
Dalla crisi d’impresa alla ricostruzione dei fatti
L’esperienza maturata come curatore fallimentare, commissario giudiziale, gestore della crisi d’impresa e consulente in materia societaria mi consente di leggere una controversia tenendo insieme più livelli:
- le scritture contabili;
- le decisioni degli amministratori;
- i rapporti economici tra soci e società;
- gli effetti sul patrimonio aziendale;
- la continuità e la sostenibilità dell’impresa;
- la coerenza tra documenti, bilanci e operazioni effettivamente compiute.
Una buona relazione tecnica non deve sostenere una conclusione prestabilita. Deve ricostruire i fatti con indipendenza, dichiarare i criteri utilizzati e permettere a tutte le parti di verificare i calcoli e il percorso logico seguito.
Ambiti di esperienza
- ricostruzioni contabili e finanziarie;
- analisi di bilanci e scritture societarie;
- valutazioni d’azienda, quote e partecipazioni;
- quantificazione di danni e conseguenze economiche;
- analisi dei rapporti tra soci, amministratori e società;
- consulenza tecnica nei contenziosi societari e tributari;
- crisi d’impresa e procedure concorsuali;
- operazioni straordinarie e verifiche contabili;
- assistenza tecnica di parte e perizie stragiudiziali.
L’eventuale incarico viene accettato soltanto dopo un esame preliminare della materia, della documentazione disponibile, delle scadenze e dell’assenza di conflitti d’interesse.
Il rapporto con gli avvocati
Nel contenzioso il commercialista e l’avvocato svolgono funzioni differenti e complementari.
Il legale definisce la strategia processuale e affronta le questioni giuridiche. Il consulente tecnico ricostruisce i fatti economici, verifica i dati, quantifica le poste e rende leggibili operazioni che altrimenti rimarrebbero disperse tra documenti, estratti conto e registrazioni contabili.
Il mio compito è fornire una base tecnica chiara, rigorosa e verificabile sulla quale il legale possa costruire le proprie valutazioni.
Richiedere un esame preliminare
Avvocati, imprese, amministratori e soci possono richiedere un primo confronto per verificare:
- se la questione richiede effettivamente una consulenza tecnica;
- quali documenti siano necessari;
- quali aspetti possano essere ricostruiti;
- quali tempi e attività comporti l’incarico.
Le prove
- Autore IPSOA (Wolters Kluwer): [profilo]
- ODCEC Roma, iscrizione all’albo; già membro della Commissione Accertamento e Riscossione e vicepresidente della Commissione Antiriciclaggio (2014–2023) [profilo]
- Collegio Italiano Privacy, già vicepresidente [link]
- Autore libri [Amazon]
- ORCID: 0009-0005-4057-4281
- Wikidata: Q141389644
- Convegni e corsi: vedi Pubblicazioni e interventi
- Componente del Gruppo di lavoro nazionale “Bilancio, Principi contabili e Diritto societario” di ADC – Associazione Dottori Commercialisti. [link]